In una fase segnata dall’aumento dei costi energetici e dalla necessità, per le imprese dell’autotrasporto, di individuare strumenti capaci di migliorare efficienza e sostenibilità, Carlo Russo, Direttore Generale di Bromance Srl, punta sulle nanotecnologie applicate ai carburanti come possibile risposta alle difficoltà del settore. Bromance Srl è una realtà specializzata nell’ingegneria di nanotecnologie applicate, dedicate alla protezione dei materiali, all’efficienza energetica e al miglioramento delle prestazioni nei contesti più esigenti. La società ha presentato a Roma, nel corso del convegno “Bromance Diesel Revolution: scenari e soluzioni per la riduzione del costo carburante”, il nano additivo per gasolio CETABOOST BoostENgreen, una tecnologia studiata per ridurre i consumi e migliorare le prestazioni dei motori senza richiedere modifiche tecniche ai mezzi.
Per Russo il tema del caro energia rappresenta oggi uno degli elementi più critici per le aziende di trasporto. “Oggi il costo del carburante rappresenta una delle principali sfide per il settore con un impatto diretto sulla competitività delle imprese”, ha spiegato il Direttore Generale di Bromance, sottolineando come le aziende siano sempre più chiamate a trovare soluzioni in grado di contenere i costi operativi.
Da qui la scelta di investire nello sviluppo di una nanotecnologia applicata al gasolio, pensata per offrire alle imprese una soluzione immediatamente utilizzabile nella gestione quotidiana delle flotte. Secondo quanto illustrato dall’azienda, il nano additivo CETABOOST BoostENgreen consentirebbe di ridurre i consumi fino al 25% medio, intervenendo sull’efficienza della combustione e sulle prestazioni del motore, senza richiedere modifiche tecniche ai mezzi o investimenti strutturali.
Per Carlo Russo si tratta di una risposta concreta alle difficoltà che il comparto dell’autotrasporto sta affrontando a causa dell’aumento dei costi energetici e della pressione crescente sui margini operativi. “Per questo abbiamo sviluppato una soluzione concreta e immediatamente applicabile”, ha spiegato il Direttore Generale di Bromance, evidenziando come la tecnologia sia stata progettata per migliorare l’efficienza del motore, ridurre i consumi e supportare un modello di mobilità orientato a minori emissioni e maggiore sostenibilità.
Il funzionamento della tecnologia si basa sull’utilizzo di nanoparticelle inorganiche di dimensioni comprese tra 15 e 20 nanometri, integrate con agenti antialga e progettate per garantire compatibilità anche con eventuali carburanti bio. Secondo quanto spiegato da Bromance, l’azione delle nanoparticelle consente di trasformare il carburante in un “nanofluido”, migliorandone le proprietà termiche e ottimizzando il processo di combustione. Questo si traduce in una riduzione del tempo di iniezione e in una maggiore pulizia degli iniettori, limitando la formazione di residui carboniosi che possono compromettere le prestazioni del motore nel tempo.
Le nanoparticelle utilizzate, inoltre, non contengono metalli pesanti e non producono sedimenti, aspetto che Bromance indica come importante per garantire stabilità e compatibilità nell’utilizzo continuativo del carburante trattato. Nel percorso verso una maggiore efficienza energetica, Russo vede nelle nanotecnologie un supporto non soltanto per il trasporto su gomma, ma anche per altri comparti della mobilità. “Le nostre tecnologie sono pensate per supportare il trasporto terrestre, marittimo e aereo nel percorso verso maggiore efficienza e minori emissioni”, ha affermato.
La proposta di Bromance si inserisce così nel dibattito sulle soluzioni tecnologiche alternative e complementari ai processi di elettrificazione, con l’obiettivo di offrire alle imprese strumenti immediatamente disponibili per ridurre consumi, costi operativi ed emissioni, in una fase in cui il prezzo del carburante continua a rappresentare una delle principali voci di spesa del settore dei trasporti.