Dal cuore dell’Altopiano di Asiago alla scena internazionale. La storia della casearia Brazzale è un racconto di famiglia, passione e visione. «L’impresa non è un asset, un bene disponibile: è una comunità», spiega Roberto Brazzale, alla guida dell’azienda. «Chi partecipa a un’impresa familiare non deve mai sentirsi padrone di nulla. È solo portatore di un capitale e di una responsabilità che va trasmessa, con cura e impegno, alle generazioni future».

L’azienda affonda le radici nella tradizione casearia italiana: i primi documenti risalgono al 1580, ma la continuità della famiglia nel settore del latte e dei prodotti caseari, tra cui spiccano il Burro Fratelli Brazzale, il formaggio a lunga stagionatura Gran Moravia e Verena, che deriva dalla tradizione dei formaggi prodotti nelle malghe degli altopiani di Asiago, è testimoniata dal 1784. Da allora, otto generazioni hanno mantenuto la gestione familiare, curando ogni aspetto del business senza ricorrere a fondi esterni, se non in misura marginale. «Un vero passaggio generazionale non esiste in un’impresa familiare», precisa Brazzale. «La famiglia, anche quella imprenditoriale, è una società naturale nella quale tutti continuano a dare il proprio contributo; le intelligenze e le capacità si affermano naturalmente. Le generazioni più vecchie continuano assieme alle giovani e la loro saggezza è spesso preziosissima».
Oggi l’azienda fattura oltre 350 milioni di euro, ha circa 1.100 dipendenti e una produzione annua che supera i 40 milioni di kg di burro e formaggi. Un milione i litri di latte lavorati, 400mila le forme di formaggio prodotte, 24 i negozi in Repubblica Ceca e una catena di valore che ha quadruplicato sia il personale sia il valore aggiunto in Italia dal 2000 a oggi. Brazzale è inoltre precursore in virtuosismi gestionali e sostenibili: politiche di welfare innovative per neogenitori, valorizzazione dei lavoratori over 60, filiere controllate, e neutralità carbonica raggiunta con 2 milioni di alberi piantati in Brasile. «Il profitto non è il fine ultimo», sottolinea Brazzale, «ma lo strumento per garantire solidità e competitività dell’impresa e il bene della comunità aziendale». Nonostante l’internazionalizzazione, le attività italiane rimangono centrali: circa il 50% del valore aggiunto finale viene realizzato in Italia, con latte proveniente da allevamenti selezionati in Lombardia e Veneto, oltre che da fornitori storici in Repubblica Ceca. «Tutte le forniture arrivano da fattorie che lavorano con noi da decenni», spiega Brazzale, «e con le quali collaboriamo per la migliore alimentazione delle bovine e la qualità dei foraggi».

Includere, evolvere, rispettare la comunità: la filosofia della famiglia si riflette in ogni decisione, dalla gestione del capitale alla selezione dei collaboratori, fino alla valorizzazione dei fornitori e alla cura del territorio. «Il successo di un’impresa non si misura solo con il fatturato», conclude Brazzale, «ma con il benessere della comunità che ha intorno».
1 milione
I litri di latte lavorati ogni giorno
40 milioni
I chili di burro e formaggio prodotti ogni anno
1.100
I dipendenti distribuiti tra gli impianti produttivi e i negozi
L’ultima innovazione? Il burro di alta qualità che piace ai grandi chef
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Quanti litri di latte servono per fare un chilo di mozzarella? Circa 10. E per un chilo di formaggio grana? Circa 14. E per un chilo di burro? 22 litri! La produzione a partire da un latte di qualità è perciò più costosa, ma il risultato è un burro straordinario sotto l’aspetto sensoriale e tecnico. Il burro Fratelli Brazzale è prodotto partendo esclusivamente dal latte fresco raccolto dalle fattorie coordinate grazie alle analisi del Brazzale Science Center. Questo burro di latte non deriva dai sottoprodotti della lavorazione dei formaggi, come quelli di siero o affioramento, perciò porta con sé tutta l’incredibile ricchezza naturale del latte. La cura in ogni fase, dalla raccolta alla panna, fino alla trasformazione in burro, regala così un prodotto che i grandi chef e pasticceri di fama internazionale scelgono come ingrediente d’eccellenza. Grazie a un approccio che unisce tradizione secolare e innovazione.