L’Intelligenza artificiale non è solo una tecnologia, ma un motore di trasformazione concreta dell’esperienza di cura, capace di connettere ospedale e territorio e di portare innovazione dove genera maggiore valore: nella vita quotidiana dei pazienti e nei processi clinici. In questo contesto, Bayer Italia rafforza il proprio ruolo di abilitatore dell’innovazione in sanità e presenta Discharge Assistant, una soluzione che integra tecnologia, dati e competenze cliniche per generare valore concreto per il sistema sanitario.
Accanto al supporto alla gestione quotidiana delle terapie, Bayer Italia sviluppa soluzioni per migliorare l’efficienza dei processi clinici. È questo l’obiettivo di Discharge Assistant, sviluppato in collaborazione con l’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e il partner tecnologico AgoraLabs.
Il sistema utilizza Intelligenza Artificiale generativa per supportare i clinici nella redazione automatizzata delle lettere di dimissione, integrando dati clinici e garantendo standard interoperabili. Si tratta di una soluzione unica nel suo genere, che Bayer mette gratuitamente a disposizione del partner ospedaliero e, più in generale, del sistema sanitario.
Attualmente in fase di test presso la Riabilitazione specialistica cardiologica del San Raffaele, diretta dal professor Domenico Cianflone, il progetto punta a ridurre significativamente il tempo necessario per preparare la documentazione clinica: nei casi più complessi si può passare da oltre un’ora e mezza a circa venti minuti per lettera di dimissione. Un’interfaccia semplice e intuitiva integra in un unico ambiente le principali informazioni del paziente, consentendo al medico di accedere rapidamente ai dati, verificarne la coerenza e approvare il documento finale, mantenendo il pieno controllo decisionale.
“L’obiettivo non è sostituire il medico, ma restituirgli il mestiere di medico. Oggi molte attività burocratiche sottraggono tempo alla relazione clinica e alla gestione del paziente. Attraverso l’Intelligenza artificiale possiamo semplificare questi processi, permettendo allo specialista di focalizzarsi sul quadro clinico del paziente”, dichiara Luca Magrì, head of Strategy, Excellence & Innovation, divisione Pharmaceuticals di Bayer Italia.
“La tecnologia deve essere uno strumento capace di liberare tempo e risorse da dedicare alla cura del paziente. Questo progetto dimostra come l’innovazione in sanità nasca dalla collaborazione tra competenze cliniche, tecnologiche e organizzative, generando valore concreto per ospedali, professionisti sanitari e pazienti”, aggiunge Federico Esposti, chief Transformation officer Irccs Ospedale San Raffaele.
Con Discharge Assistant, Bayer Italia conferma una visione dell’innovazione che va oltre il singolo prodotto o servizio, per abbracciare l’intero ecosistema di cura. Due soluzioni diverse ma complementari, unite da un unico obiettivo: semplificare i processi, migliorare gli esiti e contribuire a un sistema sanitario più efficiente, sostenibile e sempre più centrato sulla persona.