In un contesto in cui gli investitori sono sempre più attenti alla diversificazione del patrimonio, il mercato dell’arte continua a rappresentare un’opportunità capace di coniugare valore culturale e prospettive economiche. Tuttavia, operare in questo settore richiede competenze specifiche, una conoscenza approfondita delle dinamiche di mercato e la capacità di verificare ogni aspetto legato all’autenticità e alla provenienza delle opere. È in questo scenario che si inserisce l’attività di ArteAffari (www.arteaffari.it), realtà specializzata nella consulenza e nell’intermediazione nel settore artistico, guidata da Marino Spada.
L’azienda affianca collezionisti, privati, aziende, fondazioni e istituti di credito in tutte le fasi legate alla gestione di opere d’arte, offrendo servizi che spaziano dalla compravendita alle stime, dalle valutazioni alle pratiche di archiviazione e autenticazione. Un approccio multidisciplinare che si fonda su una rete di professionisti specializzati nei diversi comparti del mercato, dall’arte contemporanea all’arte antica, fino all’antiquariato, agli oggetti preziosi e agli orologi da collezione.
«Affianchiamo in tutte le fasi del percorso. Quando, ad esempio, un collezionista possiede opere che desidera vendere, si rivolge a noi per ottenere stime precise, basate sui valori del mercato del momento e supportate da una rete consolidata di rapporti nel settore dell’arte» racconta Spada. Un supporto che assume particolare rilevanza in un mercato dove la corretta valutazione di un’opera rappresenta il primo elemento per una gestione efficace del patrimonio artistico.
Tra le attività più richieste vi è quella legata alla vendita delle opere. Molti proprietari si trovano infatti a gestire collezioni ricevute in eredità, acquisite nel tempo o provenienti da investimenti effettuati negli anni, senza avere una chiara percezione del loro valore effettivo. In questi casi la consulenza specialistica diventa determinante per individuare il corretto posizionamento dell’opera sul mercato e definire la strategia più efficace per la sua valorizzazione.
Come spiega Spada, «spesso la prima domanda che viene fatta da chi vuole vendere è ‘quanto vale?’. Il primo passo è comprendere chi è l’artista e collocarlo temporalmente, un’operazione indispensabile per inquadrare correttamente l’opera. Successivamente si procede con una consulenza basata su stime aggiornate dei prezzi rispetto al mercato di riferimento. Ma non basta: è essenziale verificare documentazione e provenienza. La presenza di una fattura di acquisto, ad esempio, può fare la differenza. In assenza di documenti, si avvia un lavoro attraverso i vari riferimenti disponibili, considerando che per ogni artista esistono archivi specifici. Identificare con precisione un’opera significa infatti accrescerne il valore».
L’attenzione alla documentazione rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’intero processo. La presenza di certificazioni, archiviazioni e attestazioni di provenienza può incidere in modo significativo sul valore di mercato di un’opera, mentre la loro assenza può limitarne fortemente la commerciabilità.
«Può accadere, ad esempio, che un’opera ricevuta in dono o in eredità non sia mai stata archiviata. Anche nel caso di un artista riconosciuto, senza un’archiviazione ufficiale rischia di non avere valore sul mercato. Per questo si lavora per produrre tutta la documentazione necessaria a certificarne autenticità e provenienza».
Accanto all’attività rivolta a chi vende, ArteAffari supporta anche chi desidera acquistare. Il servizio comprende l’analisi delle opere, la valutazione delle opportunità presenti sul mercato e l’assistenza nelle trattative, garantendo al cliente un supporto qualificato prima di ogni decisione.
«In alcuni casi, il cliente preferisce delegare completamente la gestione di un acquisto, anche per mantenere la riservatezza e non comparire direttamente nella trattativa», spiega Spada. Un’attività che si estende anche al ruolo di collegamento tra proprietari e potenziali acquirenti, creando occasioni di incontro tra domanda e offerta all’interno di un contesto professionale e controllato.
Un capitolo importante riguarda inoltre il mondo delle aste, che rappresentano uno dei principali canali attraverso cui transitano opere di interesse collezionistico e d’investimento. ArteAffari assiste i propri clienti nell’individuazione delle opportunità più interessanti, nella valutazione preventiva dei lotti e nella gestione delle procedure di partecipazione.
«L’asta rappresenta già una prima garanzia, poiché chi la organizza è tenuto a certificare la provenienza dell’opera prima della vendita, nel rispetto di una normativa precisa», sottolinea.
L’esperienza maturata nel settore consente inoltre di affrontare una delle principali criticità del mercato: il rischio di incorrere in opere non autentiche. «I falsi sono spesso riconoscibili a prima vista da chi ha competenza, anche perché la normativa è molto chiara. Non è possibile acquisire opere false, trattandosi di ricettazione». Per questo ogni operazione viene preceduta da un’attenta attività di verifica, finalizzata ad accertare autenticità, provenienza e conformità della documentazione disponibile.
Secondo Spada, il valore dell’arte deve essere letto anche in una prospettiva di lungo periodo. «Investire nell’arte non sia soltanto una scelta estetica o passionale, ma un vero e proprio atto di responsabilità verso il proprio patrimonio e quello delle future generazioni. Acquistare un’opera significa compiere un passo simile a quello di una casa. Si tratta di qualcosa che resta, che si tramanda ai figli e che richiede quindi attenzione, competenza e professionalità».
Una visione che richiama il tema della pianificazione patrimoniale e della conservazione del valore nel tempo. «Senza una guida esperta, il rischio è di muoversi in un mercato complesso, dove il valore può crescere nel tempo ma anche diminuire. La storia insegna: artisti come Lucio Fontana, Ligabue o Modigliani, poveri e poco considerati, sono stati poi rivalutati in modo straordinario, premiando chi aveva creduto in loro. Ma prevedere questi percorsi non è semplice e richiede strumenti adeguati».
In un mercato sempre più accessibile grazie alle piattaforme digitali, alle vendite online e ai canali televisivi specializzati, aumenta anche la necessità di effettuare verifiche accurate prima di qualsiasi acquisto. «Occorre chiedere sempre provenienza, autenticazione e originalità dell’opera, oltre a farsi inviare più immagini possibili, incluso il retro, spesso ricco di dettagli utili agli occhi di un esperto».
In questo scenario, la consulenza diventa un elemento strategico tanto quanto la scelta dell’opera stessa. Affidarsi a professionisti qualificati significa poter contare su competenze, strumenti di analisi e relazioni costruite nel tempo, elementi che consentono di affrontare il mercato con maggiore consapevolezza. Per chi considera l’arte non soltanto una passione ma anche una componente del proprio patrimonio, la capacità di trasformare un acquisto in una scelta ponderata rappresenta oggi uno dei fattori più importanti per preservare e aumentare il valore nel lungo periodo.