Bisogna tornare indietro nei secoli per scovare le prime gocce dalle quali tutto ebbe inizio. Gocce delle origini, quelle che, nel lontanissimo 1605, gli antenati della famiglia Giusti produssero per creare la prima batteria di botti di aceto balsamico di Modena. La storia cominciò dunque in quel momento, nelle soffitte umide (ideali per avere un clima favorevole alla produzione di aceto) situate in via Farini, alle porte della città emiliana. Un’impresa di famiglia che, ancora oggi, prosegue a ritmo incalzante sotto la guida degli attuali rappresentanti Giusti, giunti alla 17esima generazione. Un lungo percorso che ha nel 1863 una delle sue date cardine. Quell’anno, infatti, Giuseppe Giusti fissò e stabilì per iscritto i tre elementi fondamentali da seguire per ottenere un prodotto eccezionale e perfetto: la scelta delle uve, la qualità delle botti e il tempo.

Un sapere secolare, quindi, di cui ogni generazione ha saputo fare tesoro, tramandandolo, come riconosce Claudio Stefani Giusti, che quest’anno festeggia i suoi 25 anni lavorativi in Acetaia Giusti di cui, nel 2024 è diventato il proprietario dell’azienda. «È un privilegio appartenere a questa famiglia, ma anche una grande responsabilità», afferma con orgoglio. «Portare avanti Acetaia Giusti vuol dire custodire un sapere antico, fatto di gesti, pazienza e cura, ma anche saperlo reinterpretare. Ogni epoca chiede di riscrivere i propri valori: il nostro compito è mantenere viva la tradizione e, allo stesso tempo, avere il coraggio di innovare. La mission alla base è cercare ogni giorno un equilibrio tra identità e cambiamento, tra radici e visione».
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Una filosofia aziendale che dunque passa di mano da una generazione all’altra. «Spero di trasmettere, a chi dovrà capitanare l’impresa dopo di me, l’importanza del cambiamento consapevole, ovvero la capacità di evolvere senza snaturarsi, restando fedele alla propria anima» aggiunge Stefani Giusti. «Acetaia Giusti non è solo un marchio, ma un mondo di valori, relazioni e cultura. Il successo non si misura solo nei numeri, bensì nella qualità dei legami che costruiamo, nella fiducia che generiamo, nella bellezza che riusciamo a condividere».
21 milioni di euro
Il fatturato con cui l’azienda ha chiuso il bilancio 2024
80
I paesi nei quali il marchio è presente. Le esportazioni valgono il 60% dell’intero fatturato
5
I negozi monomarca in Italia e le referenze dei Balsamici di Modena Igp
La firma del Balsamico all over the world
Acetaia Giusti è leader di mercato nella produzione di aceto balsamico di Modena di fascia alta. Nel 2024 ha chiuso il bilancio con un fatturato di 21 milioni di euro (+20% rispetto al 2023). L’export vale il 60% dei ricavi, si genera con la vendita di prodotti in 80 paesi ed è andato crescendo negli anni. Oltreconfine si contano quattro filiali commerciali, situate nel New Jersey, a Seoul e Honk Kong, mentre in Europa sono stati inaugurati uffici a Monaco di Baviera. A livello nazionale, sono cinque i negozi monomarca, con apripista Modena, dove le vetrine sono state inaugurate nel 2019, e al quale sono seguiti, in ordine cronologico, i punti vendita di Milano, Bologna e Firenze, mentre di recente è stata inaugurata la seconda boutique milanese in corso Como. A livello di portafoglio prodotti, oltre al Balsamico di Modena tradizionale Dop e ai 5 Balsamici di Modena Igp, l’offerta prevede anche la linea dei Grandi invecchiati e la gamma dei Collaterali, ovvero prodotti che contengono aceto balsamico, come la colomba, il panettone, il vermouth, i cioccolatini e le Perle.