L’Associazione Memoriæ - Museo della Shoah APS ha sede presso la comunità ebraica a Napoli ed è nata nel giugno 2020, proprio per iniziativa della Comunità ebraica della capitale campana e degli ideatori del progetto-evento Memoriæ, che dal 2010 opera in stretto contatto con il mondo della scuola e dell’università promuovendo incontri e altre iniziative di carattere pedagogico volte a rafforzare la conoscenza della Shoah. Il progetto-museo non è solo un’esposizione di oggetti o di documenti, ma un’esperienza di carattere percettivo-sensoriale. «Il nostro museo è una tra le prime iniziative al mondo di Augmented reality applicata alla Shoah», spiega Nico Pirozzi, giornalista e saggista, presidente dell’associazione.
«Un percorso immersivo creato attraverso l’elaborazione uditiva, visiva, olfattiva, termocettiva e tattile di alcuni aspetti legati alla deportazione. Al visitatore è offerta la possibilità di vivere un’esperienza unica nel suo genere, il cui fine è di generare una memoria sensoriale della Shoah, solitamente del tutto assente nella narrazione della maggiore e più crudele mattanza del Novecento». Il luogo in cui sorgerà il museo sono le ex scuderie del Reale Parco Vanvitelliano del lago del Fusaro, nel comune di Bacoli (Na). Un luogo ricco di suggestioni e di storia, messo a disposizione dal Consorzio Ittico Campano, proprietario del monumentale sito, che assieme all’amministrazione comunale ha sposato le finalità del progetto. Il primo passo è stato il trasferimento, all’interno del parco, di un carro delle Regie Ferrovie risalente allo stesso periodo in cui dall’Italia partivano i tragici convogli di deportati. Oltre a questo ci sarà un centro di documentazione permanente, per raccontare duemila anni di storia della Napoli ebraica, ma anche un museo virtuale con percorsi sensoriali, per «non dimenticare» il dramma vissuto da centinaia di ebrei napoletani vittime delle leggi razziste. «Per la nostra campagna del 5x1000 abbiamo adottato uno slogan che sintetizza finalità e aspettative del nostro progetto», conclude Pirozzi, «Investire sulla memoria e sulla conoscenza del passato è il modo migliore per costruire il futuro». Per donare il 5x1000 e contribuire alla nascita del museo, il c.f. da indicare è 96041410638.
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